Apprendiamo con sgomento l’ennesimo episodio di censura del libero pensiero, considerato evidentemente troppo scomodo per essere accettato.

Durante le giornate di autogestione al Liceo classico Giacomo Leopardi di Recanati, lo scorso 7 febbraio, è stato organizzato un incontro online al quale sono stati invitati i giornalisti Andrea Lucidi e Vincenzo Lo Russo, impegnati da anni nella divulgazione della situazione reale vissuta dalla popolazione del Donbass. Fin qui, un’attività autogestita dagli studenti come tante altre, in un liceo immerso nella sonnacchiosa provincia marchigiana. Nessuno si sarebbe aspettato la dura reazione da parte di esponenti delle istituzioni, che invece è puntualmente arrivata, lasciando sgomenti sia gli organizzatori che chi, come noi, ha appreso in seguito la vicenda.

La vicepresidente del Parlamento Europeo, l’ineffabile deputata PD Pina Picierno, si è subito mossa inviando una lettera alla scuola e coinvolgendo il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, accusando i giornalisti ospiti di aver portato “indottrinamento russo” a scuola, accusa che lo stesso istituto peraltro ha prontamente smentito.

Pina Picierno si è quindi presa la briga di scatenare l’ennesimo squallido teatrino di minacce e intimidazioni, questa volta nei confronti di studenti giovanissimi, rei soltanto di voler conoscere la verità riguardo una regione al centro del conflitto russo-ucraino. E’ partita la solita caccia all’uomo, con vari episodi di particolare squallore, come un post comparso su X e riportato sulla sua pagina da Andrea Lucidi, che riproponiamo di seguito.

Uniti per la Costituzione esprime la propria solidarietà ai giovani organizzatori dell’incontro di Recanati, nel nome del rispetto della libertà di pensiero e di parola, diritti fondamentali da garantire sempre, anche – e forse soprattutto – quando non incontrano il favore di chi comanda la narrazione del momento.