di Giacomo Cafasso, Presidente di Uniti per la Costituzione

Manifestazione a sostegno della Palestina alla quale partecipò Uniti per la Costituzione, dicembre 2023.

In relazione all’inchiesta antiterrorismo partita da Genova il 27 dicembre 2025, che ha portato all’arresto di Mohammad Hannoun (Presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia) e di altre otto persone con l’accusa di finanziamento ad Hamas, Uniti per la Costituzione intende affermare quanto segue: 

Il nostro sostegno al popolo palestinese è sempre stato dettato da ragioni esclusivamente umanitarie e di solidarietà, a fronte di quello che definiamo un genocidio in atto a Gaza. Ci siamo impegnati in prima linea su questa tema già nell’autunno del 2023 e nell’anno successivo, partecipando tra le altre cose alle numerose manifestazioni indette in quel periodo da A.P.I. e da altri soggetti a Genova.

Il nostro apporto a delle manifestazioni che chiedevano semplicemente la fine del genocidio e un più giusto rapporto di forze nella regione palestinese, ovviamente, non deve essere strumentalizzato per associare la nostra attività a presunti illeciti che riguardano singoli individui. 

Assistiamo con sdegno all’utilizzo di due pesi e due misure nella narrazione pubblica. Mentre per esponenti vicini al potere si invoca costantemente il garantismo, per chi sostiene la causa palestinese scatta immediatamente un processo mediatico sommario. Ricordiamo che la Costituzione italiana prevede la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio; negare questo principio a fini politici rappresenta un attacco diretto ai valori democratici. 

Rileviamo che questa operazione viene utilizzata da alcune parti politiche come clava contro chiunque manifesti dissenso verso le politiche del governo o solidarietà verso i civili sotto assedio. È inaccettabile che inchieste giudiziarie ancora in fase preliminare vengano trasformate in strumenti di intimidazione politica per mettere a tacere chi esprime posizioni diverse e che chiedono pace e giustizia. 

Uniti per la Costituzione ribadisce con forza il proprio sostegno incondizionato al popolo palestinese, fondato su irrinunciabili ragioni umanitarie e sui principi di solidarietà internazionale sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.

Denunciamo con fermezza quello che la comunità internazionale e autorevoli organismi delle Nazioni Unite hanno progressivamente identificato come un vero e proprio genocidio in corso a Gaza e nei territori occupati. Non possiamo restare indifferenti di fronte al massacro sistematico di civili, alla distruzione delle infrastrutture vitali e alla negazione dei diritti umani più elementari.

Chiediamo il rispetto ed il diritto  del popolo palestinese all’autodeterminazione e a poter vivere in pace nella propria terra.

La solidarietà con la Palestina non è una scelta partitica, ma un dovere morale per fermare una tragedia che colpisce indiscriminatamente donne e bambini.

Sì per la verità e contro il silenzio perché rende complici.

 L’Italia e l’Europa devono promuovere un percorso teso ad ottenere una pace giusta basata sul reciproco riconoscimento.